Narrativa poetizzata \ di Leila Rossi

LONTANA VISIONE GLOBALE ( pensiero in TG )
Sigla. Ogni giorno inaugura l’inabissarsi dell’esistenza
già pianto ieri allo stesso modo ma con silenzioso distacco,
per chi inganna coperto dall’informare.
E io smuovo acqua e sabbia da far ribollire
per le tue parole. Ti dimentichi della dimensione lontana dai tuoi sensi pigri.
Ti dimentichi di valutare le soluzioni trasparenti,
le uniche che cambiano il tuo esistere.
Non le ricordi o sono sconosciute?
Mi insegni che per certe cose siamo davvero soli,
l’ hai incastrato nella retina senza farci caso ed è il tuo
più importante insegnamento.
Nella mia idea, sulla materia sotto le piante dei piedi,
sono sola ed è un bene. E’ la mia.
Solletichi dove già mi fa male, turbini e disordini.
Uno schiaffo alla pigrizia!
Ancora senza intenzione sollevi la mia mente:
soffrire, che altro dovrei aspettarmi dal pensare con altre menti.
Cambio quello che tu non puoi vedere,
e il dolore si sposta al pensiero che non lo so spiegare,
non te lo so insegnare. Non credo ascolteresti.
Vittima o artefice del pensiero comune?
Per te non posso capirti perché non modifico l’esteriore,
per colpa di una mia cosiddetta fortuna.
Non vedi i miei passi, non sai dove mi addentro.
Non conosci il mio immenso amore per la mia doppia lama.
Come sabbia gratta.
Anche se talvolta scivola via dalla mia consapevolezza
in attesa del terreno in scossa.
La pelle di cera è colata nelle tue orecchie.
Ho avuto tempo sufficiente per spiare le tue connessioni,
potresti grattare con le unghie la tua finta immagine-prigione
e ridarmi la speranza che la mia strada conosce una via parallela.
Sigla e titoli di coda.
